Praxis. Scuola di filosofia
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XI edizione
18-19-20 luglio 2024

Forlì
 
 

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Alessandra Campo (Roma) è assegnista di ricerca in filosofia presso l’Università degli Studi dell’Acquila e membro del Centro di Psicoanalisi e Filosofia Après-Coup presso la stessa università. Da diversi anni si occupa dei rapporti tra filosofia e psicoanalisi con particolare riguardo alle implicazioni metafisiche e cosmologiche della teoria freudiano-lacaniana (Bergson, Whitehead, Deleuze). Ha curato il volume "L’Uno perverso. L’uno senza l’altro: una perversione?" (L’Aquila, 2018). Ha pubblicato con Mimesis (2018) "Tardività. Freud dopo Lacan" e con Aesthetica Edizioni (2020) "Fantasma e sensazione. Lacan con Kant"

Emanuele Clarizio è Maître de Conférences nel laboratorio Ethics dell’Université Catholique de Lille, dove si occupa di filosofia della tecnica con approcci sia teoretici che empirici. È autore di un libro sulla filosofia biologica della tecnica (La vie technique, Hermann, 2021) e ha svolto per diversi anni ricerche sul tema delle biobanche.

Massimo Filippi è Professore ordinario presso L’università San Raffaele di Milano, insegna neuroscienze e neurofenomenologia. Teorico e militante antispecista, è autore di diversi libri e articoli in cui declina la questione animale da un punto di vista politico. Recentemente ha curato con Giovanni Leghissa, un numero monografico di aut aut (401) dal titolo La filosofia davanti al massacro degli animali.


Federico Leoni
insegna Teorie del soggetto e Etica critica all’Università di Verona, dove coordina il Corso di laurea in Filosofia e co-dirige il Centro di ricerca “Tiresia” per la filosofia e psicoanalisi. Tra i suoi libri: Bergson. Segni di vita (Feltrinelli 2021); L’immagine-scatola. Joseph Cornell, Masashi Echigo, Robin Meier (Castelvecchi 2022); Metafisica dello specchio. Anish Kapoor e la poesia delle superfici (Marsilio 2023)

Riccardo Manzotti è attualmente professore ordinario di filosofia teoretica alla IULM di Milano. Di formazione bioingegnere e filosofo, ha conseguito il PhD in Robotica all’Università di Genova. Ha lavorato all’MIT (Boston), alla UAEU (Dubai) e al KAIST (Corea del sud). Ha pubblicato decine di articoli scientifici e filosofici. Si è sempre occupato di coscienza e di intelligenza artificiale, oltre che dell’ontologia e del rapporto tra media, arte, tecnologia e società. Ha recentemente pubblicato «La mente allargata: Perché la coscienza e il mondo sono la stessa cosa» (Il Saggiatore, 2019). Sta per pubblicare «IO e IA: Coscienza, Cervello e Intelligenza Artificiale» insieme al neuroscienziato Simone Rossi (Rubbettino, 2023).

Giovanni Matteucci insegna Estetica all’Università di Bologna. La sua ricerca riguarda il nesso tra prassi percettiva, processi formativi e pratiche espressive nel campo relazionale esteso del sensibile. È autore di numerosi saggi e diversi volumi, tra i quali: Il sapere estetico come prassi antropologica (2010), L’artificio estetico (2012), Il sensibile rimosso (2015), Estetica e natura umana (2019). Ha curato l’edizione italiana di classici del pensiero contemporaneo tedesco (Dilthey, Cassirer, Adorno, Fink) e anglo-americano (Dewey, Langer, Wollheim, Berleant), oltre a volumi collettanei su vari aspetti del dibattito attuale in ambito estetico. Dirige la rivista “Studi di estetica”.

Daniele Poccia (L’Aquila, 1983), ricercatore indipendente, ha conseguito il dottorato di ricerca in filosofia (l'Università del Salento/La Sorbonne Paris IV) ed è stato titolare di due assegni di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Umane dell'Aquila. La sua ricerca, a cavallo tra estetica, filosofia della scienza e filosofia politica, verte sui problemi – dall’impatto della digitalizzazione alle trasformazioni della città – tipici della contemporaneità, come su alcune questioni generali dell’epistemologia della biologia e della tecnologia, nei loro reciproci rapporti. Ha tradotto Henri Bergson (Sul segno, Textus 2011), curato due antologie di testi rispettivamente di Raymond Ruyer (La superficie assoluta, Textus, 2017) e di Louis Weber (Il ritmo dell’immanenza, Mimesis 2022) e il corso su L'idea di tempo (Textus 2024), sempre di Bergson. Ha partecipato alla redazione del volume Immanenza: una mappa (a cura di R. Ronchi e R. Panattoni, Mimesis 2019) e contributo al progetto Storia di un albero - History of a tree (Silvana Editoriale, 2020), di Flatform. È membro del collettivo di ricerca interdisciplinare CCCC (Cybernetics, Chaos, Catastrophe, Complexity). Da tanti anni partecipa alle attività del comitato post-sisma ‘3e32’, nella sua città natale. Ha scritto per DoppiozeroLe parole e le cose e Dinamopress

Rocco Ronchi è docente di Filosofia teoretica presso l’Università degli Studi di L’Aquila. Insegna filosofia presso l’IRPA (Istituto di ricerca di psicanalisi applicata) di Milano. Dirige la scuola di filosofia Praxis (Forlì) e le collane di filosofia “Filosofia al presente” della Textus edizioni di L’Aquila e “Canone minore” della Mimesis edizioni di Milano.


       
   


Edizioni

2023. Che cosa significa pensare? Mente Macchina Natura
2022. Il genere della filosofia
2021. Aisthesis/sensazione
2020. Coscienza/autocoscienza
2019. Atto libero
2018. Nel segno dell'uno
2017. Il possibile e il reale
2016. Tecnica e vita
2015. Filosofia dell'evento.iL'evento della filosofia
2014. Esperienza e verità

       
   

direzione della scuola: Rocco Ronchi

codirezione: Riccardo Manzotti

organizzazione: Masque teatro

progetto grafico: Luca Rondoni

in collaborazione con:
IULM - Università Milano

con il contributo e il sostegno di: 
Regione Emilia-Romagna,
Comune di Forlì,
Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì

►info

"Associazione culturale Praxis"
A.P.S. E.T.S.
info@praxis-scuoladifilosofia.eu
393.9707741


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